INCONTRI

[Locandina] SERIE IV + Jocelyn Bell

Jocelyn Bell, somiglianza straordinaria con Janis Joplin, non canta canzoni cosmiche, ma al cosmo dà del tu. Astrofisica nord irlandese, una sera del 1967, mentre ascoltava il rumore di fondo della registrazione compiuta sul cielo del radiotelescopio che aveva appena terminato di costruire, fu incuriosita nel trovare un segnale che pulsava regolarmente. Chiamò il segnale “little green man” (omino verde) perché sembrava un segnale extra-terrestre. Scoprì poi che si trattava di una stella di neutroni rotante ad altissima velocità (una pulsar). La scoperta delle stelle pulsar valse il premio Nobel del 1974 che fu assegnato a 5 persone, tra cui il suo supervisore, ma lei non se la prende e dirà che era solo una studentessa. Insegnante di fisica, poi presidente della società reale di astrofisica. Una lista di premi e riconoscimenti lunga così tra cui la medaglia dell’accademia delle scienze francese. Devolve interamente nel 2018 il premio speciale: “Conquista nella fisica fondamentale” di oltre 2 milioni di sterline in favore di donne, minoranze etniche, e studenti di fisica rifugiati. La ricorda con affetto un suo studente con queste parole: “Uguale! uguale a Janis Joplin..”
Cosmico pmomp sotto la stella della Jocelyn.

[7/2/2019] Dalla Cina all’Europa: lavoro mobile e catene produttive 🗓

7/2/2019 ore 21

L’incontro si terrà presso la sede dell’Unione Sindacale Italiana in via Torricelli 19 a Milano

con Devi Sacchetto

Il seminario esaminerà le condizioni della forza-lavoro, in particolare la sua mobilità e la sua rotazione nel settore della produzione elettronica; i suoi tempi e spazi tendono a venire compressi dalle catene produttive globali al fine di rispondere just-in-time alle domande di mercato. A partire da un lungo lavoro di ricerca sul campo, verranno considerati i processi lavorativi del maggiore terzista mondiale di prodotti elettronici, la Foxconn, che ha la sede centrale a Taiwan. Con circa 1,3 milioni di dipendenti in vari Paesi, la Foxconn produce per i colossi dell’elettronica: Apple, Microsoft, Google, Intel, HP, IBM, Dell, Cisco, Amazon, Sony e Nintendo. Nel corso degli ultimi vent’anni, oltre che nei suoi mega-stabilimenti situati nella Repubblica popolare cinese, la Foxconn ha investito in nuove fabbriche in alcuni Paesi dell’Europa centro-orientale.
Nell’ambito dell’incontro si confronteranno le pratiche lavorative messe in campo dalla Foxconn in Cina e in Europa per sottolineare come, al di là delle somiglianze, occorra tenere presente sia i contesti socio-istituzionali sia la composizione della forza lavoro. E’ infatti a partire da questi due elementi che si evidenziano diverse forme di resistenza del lavoro vivo che hanno in parte indotto e in parte costretto la multinazionale ad adottare strategie alternative che potrebbero fare tendenza anche al di là dell’Europa centro-orientale.

L’onda lunga della FoxConn da “Nella fabbrica globale. Vita al lavoro e resistenze operaie nei laboratori della Foxconn

[27/1/19] Privacy Matters on My Phone 🗓 🗺

Percorso in 5 passi su come entrare in possesso del proprio smartphone dopo averlo comperato.
Unit hacklab

Domenica 27 Gennaio 2019 h 16.00 @Cox18

L‘obiettivo di questo progetto è di raccogliere e divulgare strumenti e
conoscenze per utilizzare uno smartphone Android nel rispetto più ampio
possibile della propria privacy. Tale progetto non ha uno scopo
divulgativo riguardo la salvaguardia della privacy: il problema è ormai
chiaro a tutti. Vuole invece essere di supporto a chi consapevolmente
vuole proteggersi. In quest’ottica, il progetto è strutturato a livelli,
dal più facile da perseguire ma con un alto livello di compromesso fino
a un livello più difficile senza lasciare spazio a dubbi e compromissioni.

Vogliamo rompere la sacralità dell’utilizzo dello smartphone. La quale
non viene oramai neanche più messa in discussione. Ricorderete quando si
pensava a togliere la batteria prima di comunicazioni riservate, ora che
non si possono più togliere non si mette neanche in discussione il
motivo per cui si faceva. Siamo regrediti nel mettere in discussione
l’oggetto. Il modo in cui ora accettiamo che faccia cose ha del sacrale.

L‘idea è che si debba essere liberi sul proprio dispostivo. Il telefono
intelligente è un Pc e ci si possono mettere sopra le mani. Va anche
ricordato che è molto più intimo di un Computer Personale, a maggior
ragione vorremo che la fiducia sia simmetrica.

È importante anche ricordare che non ci sono alternative ad Android. Gli
altri smartphone, anche detti telefonini intelligenti, o furby, sono
solamente gli Apple iOS e i Windows.

Privacy Matters On my Phone è un percorso in forma ludica.

Aperto a tutti.

a seguire Grog di autofinanziamento

[01/12/18] USA e Cina, la sfida per l’Intelligenza Artificiale 🗓

sabato 1 dicembre 2018

ore 16.30 17.30
@CSOA Cox18

AVVISO
Per permettere la partecipazione alla manifestazione
contro i CPR e il decreto Salvini  l’inizio dell’incontro con Simone Pieranni: “USA e Cina, la sfida per l’Intelligenza Artificiale” è spostato alle 17.30

Nel 2017 le start-up cinesi che sviluppano intelligenza artificiale
hanno ottenuto più finanziamenti di quelle americane. Da anni Pechino
lavora e investe perché la nuovissima Cina sia in grado di diventare il
primo paese per quanto riguarda lo sviluppo dell’Intelligenza
artificiale. Il prossimo scontro geopolitico-finanziario verterà
sull’A/I.

App e software in grado di sviluppare l’«internet delle cose»,
modelli predittivi e sistemi di credito sociale su cui incombe la grande
macchina del controllo sociale cinese.

con Simone Pieranni

qui il Podcast

[6/12/18] Zapruder 45 – Hack the System 🗓

Giovedì 6 dicembre

ore 21.00

@CSOA Cox18, via Conchetta 18, Milano

Presentazione del numero 45 della rivista Zapruder, storie in movimento

La storia dell’hacking come lo conosciamo oggi ha origine negli anni ottanta e nei fenomeni controculturali che li attraversarono: di questa esperienza abbiamo tentato in questo numero di offrire una delle prime forme di narrazione corale disponibili nel contesto italiano (e non).
Partiti con l’intenzione di affrontare la storia dell’hacking in una prospettiva globale, è diventata per noi dominante l’idea di affrontare la nascita e l’evoluzione dell’hacktivism, cioè del nesso delle pratiche hacker con l’attivismo e la militanza politica. Questo perché abbiamo preferito concentrarci su un percorso profondamente politico e peculiare del contesto italiano: nonostante la consapevolezza della non neutralità della tecnica, i movimenti italiani infatti riflettono da almeno tre decenni sull’uso sociale delle tecnologie digitali, dimostrando un particolare interesse per i nuovi media e per il loro uso ai fini di una comunicazione e una (contro)informazione libere e indipendenti. Nella costruzione del numero abbiamo seguito le reti dei protagonisti dell’hacking italiano e ci siamo avvicinati a coloro che, prima di noi, si erano interessati di queste storie. La linea di demarcazione tra gli uni e gli altri si è rivelata labile: per questo ci è impossibile distinguere con certezza quanto ci sia di emico (proveniente dall’interno) e quanto di etico (frutto di interpretazione) in questo numero.
Hack the System è una monade, da qualsiasi spiraglio lo si osservi restituisce il tutto.

ne discutono i curatori Ilenia Rossini e Ivan Severi con
Damiano Garofalo
gruppo Ippolita
Marco Philopat

[28/10/18] Tecnologie del controllo – Workshop di liberazione tecno-teatrale 🗓

domenica 28 ottobre 2018

ore 16.30
@CSOA Cox18 Via Conchetta 18, Milano

Tecnologie del controllo
Workshop di liberazione tecno-teatrale

Forse ai nostri giorni l’obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo,
ma di rifiutare quello che siamo.
Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere.
(M. Foucault)

La società digitale della trasparenza radicale e della sorveglianza ci fa sentire più sicuri e interconnessi ma, allo stesso tempo, mette in discussione le identità e le sfere di libertà non soltanto dell’individuo, ma dell’intera collettività.
Il social web dei servizi «gratuiti» si basa sul controllo e la manipolazione degli utenti, in particolare è l’idea di media sociale che definisce meglio i confini di uno spazio chiuso di manipolazione massiva, dove la performance è elemento imprescindibile.
Indagheremo sulla differenza tra sicurezza e controllo e cercheremo di capire perché la caccia al like può generare al contempo ansia e piacere.
Il workshop è strutturato in due momenti, uno teorico ed uno esperienziale: la condivisione di lessico e saperi accompagnano e sostengono la parte esercitativa. Infatti, mutuando alcune tecniche teatrali e di apprendimento cooperativo, intraprenderemo un percorso di
consapevolezza digitale, alla ricerca del proprio personale modo di convivere con le macchine e abitare un ecosistema tecnico, in continua danza e mutazione verso forme di liberazione dei corpi e delle identità digitali.

a cura del Gruppo Ippolita

Info logistiche
Tempo previsto: 3 ore
Max partecipanti: 20 (è richiesto abbigliamento comodo)

Per le iscrizioni scrivere a lost@inventati.org

[11/11/18] Laboratorio “Delega cognitiva e gamificazione dell’esperienza online” 🗓

domenica 11 novembre 2018

ore 16.30
@CSOA Cox18

Laboratorio: Delega cognitiva e gamificazione dell’esperienza online
a cura del Gruppo Ippolita

Nel corso del workshop verrà proposta una decostruzione critica delle interfacce web commerciali, facendo emergere gli elementi compositivi legati alla gamificazione dell’esperienza dell’utente. Inoltre verrà messa a fuoco la relazione che mente e cervello instaurano con i dispositivi digitali, ponendo l’attenzione sui vari meccanismi di delega che questi comportano sotto il profilo cognitivo.
Il workshop verrà suddiviso secondo la seguente tripartizione:
• Accenni di Gamificazione
Introdurre gli elementi compositivi dell’interfaccia gamificata: competitività, classifiche, livelli, ricompensa/meccanismo premiale, accumulo.
• Gamificazione delle interfacce
Analisi e confronto critico di social, smartphone, ecc. con le interfacce dei giochi presentati in video.
• Delega Cognitiva: emotiva e relazionale Comprensione dei meccanismi di delega agli strumenti tecnologici, dalla memoria ai bisogni relazionali.

Il laboratorio è per un massimo di 20 partecipanti.
Per le iscrizioni scrivere a lost@inventati.org

[27/09/18] Tecnologie riproduttive e salute delle donne 🗓

Giovedì 27 settembre 2018

con Laura Corradi

Fecondazione in vitro, gestazione per altri, donazione e vendita di ovociti, a partire dal suo volume Nel ventre di un’altra edito da Castelvecchi, Corradi ci porta a una ricognizione critica sulle tecnologie riproduttive con una particolare attenzione ai privilegi geopolitici ed economici del mondo occidentale e alla salute delle donne coinvolte in ogni parte del processo riproduttivo.

Laura Corradi
Sociologa del corpo, femminista, viaggiatrice. Ha scritto sulla salute
delle donne, sui movimenti di lotta contro le cause ambientali di cancro, sulle mobilitazioni contadine anti-Ogm in India, sul rapporto fra salute e ambiente, sulle pubblicità etero/sessiste, razziste, classiste e sulle forme di guerriglia semiotica agite dai nuovi femminismi.

[30/05/18] Narrazioni del neoliberismo “progressista” e ristrutturazione tecnologica 🗓

mercoledì 30 maggio 2018
ore 21.00
CSOA Cox18

per il ciclo “le Lunghe Ombre della Scienza e della Tecnica” (LOST)

Le narrazioni del neoliberismo “progressista” e la ristrutturazione
tecnologica
con Carlo Formenti

Impraticabilità delle utopie neokeynesiane;
critica della categoria di progresso;
critica del liberalismo identitario;
odio e disprezzo delle sinistre d’élite nei confronti delle plebi;
Taylorismo digitale;
governamentalità algoritmica;
uberizzazione del lavoro;
digitalizzazione del corpo umano;
pervasività del controllo.

Bibliografia
Formenti, Oligarchi e plebei, Mimesis 2018
Formenti, La variante populista, Deriveapprodi 2016
Formenti, Utopie letali, Jacabook 2013
Formenti, Felici e sfruttati, Egea 2011