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UNIT: Connessioni caotiche

Venerdi 3 e Sabato 4 Maggio 2019 torna Connessioni Caotiche a Macao

Hacking, attivismo, seminari laboratoriali e presentazioni frattali. Making e Breaking in festival nella due giorni in contemporanea ai festeggiamenti per il compleanno del Nuovo Centro per le Arti, la Cultura e la Ricerca Macao a Milano.

Connessioni Caotiche è un luogo e un tempo di incontro e condivisione trans-disciplinare legato alla Tecnica vista dal nostro lato più umano, per svincolarla dalle logiche produttive e approcciarla in modo costruttivo, per pesare e ridisegnare il suo apporto alla società ed esplorare ri-percussioni e soluzioni.

Programma: in via di caotica definizione sulla pagina wiki

È un Warm up verso Hackmeeting 2019

Qui il programma in PDF

https://unit.abbiamoundominio.org/blog/2019-04-23-connessioni-caotiche-2019.html

Julian Assange, Chelsea Manning e Ola Bini, 17/4/2019

Questo è un articolo che ripercorre la vicenda dal 2010 fino all’arresto [00][] per chi non sapesse la storia. Per il resto di noi: è ufficiale che sono gli Stati Uniti ad aver chiesto l’estradizione per Julian Assange in seguito a una richiesta [01][] di un tribunale nello Stato di Virginia, US. Poche ore dopo l’arresto di Assange viene arrestato Ola Bini [02][], programmatore di Wikileaks che vive in Ecuador, non ha ancora ricevuto accesso legale. I genitori di Ola sono arrivati a Quito [03]. Greenwald, il giornalista del caso Prism-Snowden, scrive ricordando la minaccia alla libertà di stampa [04][]. Wikileaks aveva recentemente pubblicato documenti sulla corruzione del Presidente Ecuador e famiglia, il quale non la prende bene e afferma, forse usando una metafora, che: “Assange ha cagato sui muri dell’ambasciata”, forse intendeva dire: “non si sputa nel piatto dove mangi”, ma viene preso alla lettera [05][].Chi si domanda quali leggi abbia infranto [06][], chi lo chiama eroe [07][], chi pensa al futuro della democrazia [08][]. I difensori dei diritti civili trovano l’espressione: è un cretino ma lo dobbiamo difendere [09][], i servizi USA ricordano come le rivelazioni di Wikileaks abbiano aiutato i nemici [10][], la sinistra democratica lo detesta neanche tanto cordialmente: “deve rispondere di quello che ha fatto” [11][], ma il casino è che Wikileaks ha denunciato abusi di potere e crimini di guerra [12][]. Assange è un cypherpunk, libertariano e tecnocrate sostenitore del libero
mercato [13][]. È anche un giornalista arrestato per aver rivelato crimini di guerra e sta nel carcere di massima sicurezza a Londra, mentre Chelsea Manning sta in prigione in USA e Ola Bini in arresto in Ecuador.

Dall’Australia, terra nativa di Assange, arriva un altro video satirico [video2][] sulla sudditanza di UK, Ecuador e Australia nei confronti degli USA. Mai prima d’oggi uno Stato aveva chiesto a un altro l’estradizione di un giornalista scomodo garantendo solo che: “non verrà applicata la pena di morte”. Meno male. Siamo ancora ai tre diritti, come cantavano i Clash: “Conosci i tuoi diritti! Tutti e tre! Hai il diritto a non essere ucciso, a cibo per mangiare e alla libertà di parola.. se non sei così stupido da effettivamente usarla..” [music][]. Meglio non perdere di vista e così perdere i diritti solo perché chi li ha usati è antipaticissimo. Occhio a non lasciar coprire questi diritti dal personaggio, niente eroi e niente martiri, dunque fuori dal carcere. Tutti e tre. (Chelsea, Julian e Ola).

15 aprile Risk di Laura Poitras, 2016

QUANDO
Lunedì 15 aprile 2019.

CHI
UNIT: https://unit.abbiamoundominio.org/

COSA
Visione libera: Risk. di Laura Poitras, 2016
Documentario su Julian Assange, fondatore di Wikileaks. Motivazioni e contraddizioni su Assange e le sue cerchie, con un occhio in particolare sui rischi che sono stati presi. Il documentario copre il periodo dal 2010 al 2016. Julian Assange è stato arrestato pochi giorni fa e rischia l'estradizione negli Stati Uniti. Il documentario è controverso. Tutta la faccenda di Wikileaks, in quanto coinvolge i massimi livelli del potere internazionale a partire dal Pentagono e le guerre in Afganistan e in Iraq, Guantanamo, la Svezia, l'Inghilterra, l'Ecuador, il Vaticano, il sistema bancario mondiale, la Russia di Putin e le ultime elezioni americane, è controversa.

DOVE
Cinemacello. Macao, viale Molise 68, Milano. Inizio proiezioni ore 20:30, inizio film ore 21:00.

I droni AGR della Nato a Sigonella

Al via a Sigonella le operazioni dei droni del sistema di intelligence AGS – Allied Ground Surveillance – il progetto più ambizioso  e costoso della sempreverde alleanza di guerra. Assicurata alla NATO una considerevole flessibilità nell’utilizzazione delle sue capacità di sorveglianza in modo che essa possa essere commisurata ai bisogni di ogni emergenza. Sessanta milioni di euro alla Astaldi S.p.A. per la costruzione a Sigonella di 14 edifici per alloggi e uffici per 800 miltari e gli hangar di rimessaggio-attrezzaggio degli aeromobili senza pilota, finanziata dai 29 paesi membri dell’Alleanza Atlantica.

https://antoniomazzeoblog.blogspot.com/2019/03/i-droni-ags-della-nato-sigonella-comuni.html

Il 4 febbraio 2019 Facebook compie 15 anni

Zuckerberg ha scaldato il pubblico con un messaggio markettone a reti unificate di qualche giorno fa dove sostanzialmente ripete la frase che già disse in senato: “senator, we run ads” -facciamo pubblicità-.

Poi dice anche: “opportunità, possibilità, potere nelle mani della gente, noi lavoriamo ogni giorno, è vero che raccogliamo alcune informazioni, ci tengo a chiarire, la cosa che conta di più: le persone, servizi aggiuntivi, amati e utilizzati, chiunque debba avere una voce, se devono vedere la pubblicità, i nostri strumenti per la trasparenza, classica transazione commerciale, questo modello può sembrare poco chiaro, non vendiamo i dati delle persone, l’importante questione, un servizio gratuito”.

Poi: “Voglio essere chiaro: noi ci concentriamo sull’aiutare le persone a condividere e a connettersi, perché lo scopo del nostro servizio è quello di consentire a tutti di rimanere in contatto con la famiglia, gli amici e la loro comunità.”

In ogni caso Faccetta buffa va dicendo che loro continuano a fare pubblicità perché è il modello giusto, e di non preoccuparci che non cedono i nostri dati ad aziende esterne perché non gli conviene.

Se teniamo conto anche di quello che non dice nel discorso, ossia che sta per unificare Messenger (la chat ufficiale di Facebook) con Whatsapp (chat di proprietà di Facebook) e Instagram (Social di proprietà di Facebook) capiamo che si sta ingrandendo. Avrà ancora più dati incrociati a disposizione.

Si tratta di un annuncio di concentrazione del capitale. Come ben dicono a Radio Onda Rossa dal minuto 48 a 58 nella trasmissione: “Le dita nella presa” su tecnologia e politica.

Non si tratta di interoperabilità fra diversi gestori. Lo sarebbe se potessimo mandare un messaggio da Whatsapp a Twitter. Così come nella telefonia possiamo mandare un SMS da Vodafone a TIM. In questo caso invece le tre chat appartengono tutte allo stesso gestore. Non potevano già dialogare tra loro perché sono nate come ditte diverse, prima di essere tutte comperate da Facebook.

L’effabile Zuck dice nel suo discorso che se siamo diffidenti nei confronti di FB è perché non lo capiamo. Considerando che il funzionamento dell’algoritmo di Fb non è certo pubblico, è un pò offensivo. Un pò come se cocacola dicesse che se non ti piace è perché non la capisci. E diccelo come funziona il tuo algoritmo allora! Così capiamo e poi ci fidiamo.

Ma forse si è capito eccome.

Gizmodo: If users don’t trust Facebook, it’s not because they don’t understand it. It’s because they do

Non ci siamo già dimenticati di Cambridge Analytica. Questo è il
video di Channel 4 UK dove giornalisti undercover registrano Alexander Nix
mentre si vanta di aver influenzato le elezioni in Nigeria, Usa, Argentina, ecc. usando i dati comperati da Facebook, ma anche usando corruzione, prostitute ed ex dei servizi segreti.

Ufficialmente Facebook non aveva autorizzato la vendita dei dati di 50 milioni di persone, ufficialmente li aveva dati in uso a un ricercatore. E questo permette a Zuck di andare in giro dicendo: “noi non vendiamo i dati delle persone”.

Buon compleanno toxic social media baro e monopolista.

Musica: Beat on the brat (menaje al moccioso) dei Ramones

Beat on the brat, with a baseball bat, oh yeah, oh yeah

la dichiarazione è stata rilasciata il 24 gen al Wall street journal (eng)

il giorno dopo la dichiarazione di Zuckerberg appare su Repubblica

rep di repubblica usa un paywall

che si può scavalcare usando un add-on

o si può leggere altrove

ma anche qui

Alessa! Alessa!

“Il secondo giorno del blocco, sento mia figlia dal salotto con mio
marito che gridano: Alessa! Alessa!

Si sono dimenticati che la voce di Amazon Echo, Alexa, è stata bandita
da casa. Il blocco è specialmente duro per mia figlia di un anno. Sia
perché Echo è la fonte di musica in casa e sia perché è ossessionata da
tre film: Coco, gli Incredibili e Monster inc., che guardavamo di solito
via Netflix..”

Kashmir Hill, giornalista, decide di provare a vivere senza il gigante
tecnologico e scopre che eliminando radicalmente Amazon dalla sua vita,
usando una VPN per negare la navigazione verso i servizi gestiti da
Amazon, taglia via metà di internet (la quale si appoggia su Amazon AWS).
Compresi alcuni servizi insospettabili come Netflix, Slack e Signal.
Chiede a suo marito di non fare la spesa da Whole Food e sobbalza quando
anche un ordine da Ebay le arriva a casa avvolto in un pacchetto con il
tenace sorrisetto-logo di Amazon.

La vita diventa difficile e scopre che Amazon è un monopolio cui non può
sfuggire.

https://gizmodo.com/i-tried-to-block-amazon-from-my-life-it-was-impossible-1830565336

Guardian: A/I applicata alla guerra

Le guerre iniziate attorno all’undici settembre 2001 continuano senza lasciar intravedere una fine.
Il pentagono sta investendo molto in tecnologie che le permettano di intensificarle.
Utilizzando i più moderni strumenti della industria tech-nologica l’esercito degli Stati Uniti sta studiando delle tecniche di guerra più “automatiche” che le permettano di affrontare scenari di guerra in ogni luogo e per lungo tempo.

Il guardian