COVID-19

SMARTWorking
(per non parlare del diritto di sciopero)

è andata così
d'improvviso

in nome di una incerta emergenza

in buona compagnia del COVID-19 si è derogato completamente alle norme del telelavoro e del telestudio

non c'è più bisogno di accordo sindacale, regole contrattuali, principi didattici,
le norme sulla sicurezza vanno a farsi fottere,
gli studenti ricevono i compiti per email
gli impiegati si portano il PC a casa

ta-dah,
in meno di una settimana

Poi, a gioco fatto, gli basta spegnere il Burioni e andare avanti sereni che ciascuno starà tranquillo tappato in casa vicino al suo water

poiché sono creativi lo chiamano SMARTWorking

-.-.-.-.-.-.-.-.

di solito accade così: l'emergenza stravolge e infrange dei diritti che non è detto vengano rimessi a posto dopo
il caso più macro recente è il 911, per il quale viene introdotto di frettissima un decreto legge d'emergenza (il Patriot Act) che abolisce l'habeas corpus (pilastro nella legge anglosassone) che è tutt'ora in vigore 19 anni più tardi.
Una lunga emergenza.

more ...

Pornhub Exposed

Global coordinated observation of the Pornhub homepage

PornHub exp

Criteria

Our primary goal, in the first test, is to see how much the personalized experience changes between people performing the same actions.

All steps in the test have a motivation behind it:

- The homepage changes frequently over 24 hours, and the changes are partly location-specific (“hot videos in ‘Your Country’“); steps 1 and 6 are meant to check this  
- The recommended videos change by the activity performed: how fast do they change, and (steps 4 and 6) do they change equally around the world?  
- Old videos will have a stable list of related videos: is that true around the world? (step 3)  
- Freshly published videos will have a list of related videos that changes more frequently: can we quantify how much? (step 5)

Our goal is not to investigate why Pornhub does what they do, yet, but rather, to take some basic measurements and test our process.

By Tracking Exposed.

more ...

punto-org

punto-org

DOT-ORG

I domini punto-org, storicamente riservati alle organizzazioni no-profit, sono diventati profit. Il dominio di primo livello punto org, esistente dal 1985 e creato assieme agli altri dominii di primo livello: com, net, edu, gov e mil viene infatti ceduto all'azienda privata Ethos capital. Il dominio punto-org viene utilizzato da scuole, organizzazioni, progetti open source e comunità e conta più di 10 milioni di siti. Non si conosce la cifra che Ethos Capital paga per l'acquisizione. L'operazione, destinata ad alzare i prezzi delle registrazioni, viene definita da The register come tradimento e stampare soldi facili. Si rianima il dibattito su come venga gestito il sistema dei dominii su internet. L'organizzazione che gestisce i punto-org si chiama PIR (Public Interest Registry) e ha confermato che come risultato della vendita perderà lo status di organizzazione senza fini di lucro che possedeva dal 2003. E cosi noi ora abbiamoundominio.ethos.

Esiste una petizione che chiede di fermare l'operazione di vendita all'indirizzo savedotorg.org.

more ...

Bitume

Bitume da

=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=

                     __   _   _       _ _     __
                    / _| | | | |_ __ (_) |_  |_ \
                   | |   | | | | '_ \| | __|   | |
                   | |_  | |_| | | | | | |_   _| |
                    \__|  \___/|_| |_|_|\__| |__/
                      |       newsletter      |

----[ bitume ]-----------------------------------------------------------------

Bitume, trasmissione radiofonica aperiodica a cura di unit hacklab di Milano.

Lunedì 18 novembre 2019 ore 21:00

diretta: https://unit.abbiamoundominio.org:8000/bitume.ogg
podcast: https://unit.abbiamoundominio.org/bitume/

L'approfondimento satirico della rivoluzione digitale.

Bitume parla di diritti digitali, di nuove forme di protesta incentrate sulla tecnologia, di media caldi e freddi, di server liberi, di hacking, di sicurezza in rete, di privacy e di anonimato, di informazione dal basso, di crittografia, di brevetti e licenze aperte, di file sharing e di programmazione. E ovviamente di software libero e di GNU/Linux.

Questa puntata: data-justice.

Più info su UNIT

more ...

Sesta serie

La sesta serie degli incontri del LOST prende il via con una veste grafica diversa, più sobria e maneggevole.

Nelle puntate precedenti si è più volte rilevata la necessità di ridimensionare le aspettative nei riguardi della tecnica e l'auspicio di affinare degli strumenti che permettessero un crescente livello di indipendenza dalle intermediazioni tecnologiche imposte dal mercato.
In quest'ottica sarà indirizzato non solo l'aspetto comunicativo ma anche una parte della programmazione delle attività future. Alcuni nuovi filoni si andranno ad aggiungere ai temi trattati (e non esauriti) fino ad ora.

Da un lato la formazione/autoformazione, una sorta di alfabetizzazione tecnologica quantomai necessaria in un tempo dove le macchine sembrano potersi muovere da sole.

Qualcuno ricorderà di I sit in Siberia and have only Telnet, una pagina potente che portava alla luce il concreto funzionamento di alcuni elementari applicativi di rete. Il senso è quello. Con Fedeli alla linea abbiamo iniziato e su questa strada vorremmo proseguire.

Ci siamo accorti di quanta importanza hanno i laboratori seminariali, l'esperienza diretta del "metterci le mani sopra" o :"hands-on" derivata dalla cultura hacker e confermata dagli antichi.
"Ascolto e dimentico, vedo e imparo, faccio e capisco" - Proverbio Cinese.
Un passaggio dal teorico al pratico che trova conferma nel nuovo programma.

Dall'altro non possiamo più prescindere dalle questioni poste dall'emergenza ambientale, il rapporto tra conoscenza e materia nella prospettiva della dialettica tra scienza e natura. Ci troviamo di fatti del tutto impreparati di fronte ad un bivio epocale che potrebbe mettere in gioco in tempi molto brevi i modelli di vita e le prospettive del futuro. La tematica del cambiamento climatico, le conseguenze dell'esaurimento dei combustibili fossili, la contabilizzazione dei costi (economici e sociali) dello smaltimento dei rifiuti anziché diventare uno stimolo ulteriore all'elaborazione di un modello di relazioni che sia libero dallo sfruttamento (di uomini e cose), dalla valorizzazione monetaria, dalla sopraffazione del più debole, rischiano di diventare bandiere di un novello capitalismo, rinvigorito da nuove praterie da conquistare e nuovi pascoli da sfruttare.

Non è un caso che sia proprio all'interno di quella pratica scientifica distruttiva che si cercano le medicine per il pianeta malato. In questo modo anche le virulente contraddizioni ambientali locali, a cui da tempo siamo abituati, non solo non avranno modo di farsi questione centrale ma verranno inglobate nello spettro dell'Intelligenza Artificiale.

Anche su questo piano è quindi sempre più necessario acquisire strumenti e capacità di discernimento indipendenti dalla comoda ma interessata e truffaldina lezione di Alexia o di Siri.

Infine, con l'aria che tira, è sempre più incombente il tema degli strumenti di guerra. La perdurante crisi da un lato e l'intensificarsi del flussi migratori dall'altro offrono poche prospettive diverse da quelle belliche e a ben vedere una guerra è già in corso, ad intensità variabili e localizzazioni diffuse.

Il programma delle serie a venire, senza perdere l'attenzione per la riflessione teorica generale, vorrebbe quindi concentrarsi anche su questi temi proponendo:

un workshop sul networking (livello base) un workshop di autocostruzione di centraline per il controllo della qualità …

more ...