Critiche della tecnologia: dal movimento luddista a oggi

Slug: ludd

16 giugno 2019 domenica, ore 16

Critiche della tecnologia

Dal movimento luddista a oggi, dalla religione del capitale al capitale come religione

Prima parte Excursus storico sulle gesta del Generale Ned Ludd e di Captain Swing, resumé delle ideologie industrialiste.

Seconda parte Esposizione di “Los Amigos de Ludd” (Bollettino d’informazione anti-industriale) e dell’“Encyclopédie des Nuisances” (Dizionario della sragione nelle arti, nelle scienze e nei mestieri).

PODCAST in pillole (90 min)

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Fedeli alla linea

SABATO 11 MAGGIO alle ore 15 @CSOA COX 18, Milano

FEDELI ALLA LINEA (di comando) Introduzione al terminale e alla riga di comando su sistemi linux o unix. Primo approccio alla shell con bash

Seminario laboratoriale (hands on) di introduzione pratica alle interfacce a riga di comando. Per la (ri)appropriazione degli strumenti tecnologici come forma di resistenza allo sfruttamento capitalista sulle nostre vite

Ingresso libero
Prenotare per favore all’indirizzo lost (at) inventati.org
Portare un proprio dispositivo (1)

Sottoscrizione consigliata. Raccolta fondi a sostegno di Radio Ondarossa. Seguirà aperitivo conviviale dalle 18.30

a cura di Blallo, Unit hacklab

(1) portatile con già installato linux o MacOS. In alternativa un PC con windows 10 linux subsystem (cioè con bash.exe) o emulatore con shell POSIX.

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Dalla Cina all’Europa: lavoro mobile e catene produttive

Slug: foxconn

Dalla Cina all’Europa: lavoro mobile e catene produttive

giovedì 7 febbraio ore 21

foxconn

L’incontro si terrà presso la sede dell’Unione Sindacale Italiana in via Torricelli 19 a Milano

con Devi Sacchetto

Il seminario esaminerà le condizioni della forza-lavoro, in particolare la sua mobilità e la sua rotazione nel settore della produzione elettronica; i suoi tempi e spazi tendono a venire compressi dalle catene produttive globali al fine di rispondere just-in-time alle domande di mercato. A partire da un lungo lavoro di ricerca sul campo, verranno considerati i processi lavorativi del maggiore terzista mondiale di prodotti elettronici, la Foxconn, che ha la sede centrale a Taiwan. Con circa 1,3 milioni di dipendenti in vari Paesi, la Foxconn produce per i colossi dell’elettronica: Apple, Microsoft, Google, Intel, HP, IBM, Dell, Cisco, Amazon, Sony e Nintendo. Nel corso degli ultimi vent’anni, oltre che nei suoi mega-stabilimenti situati nella Repubblica popolare cinese, la Foxconn ha investito in nuove fabbriche in alcuni Paesi dell’Europa centro-orientale. Nell’ambito dell’incontro si confronteranno le pratiche lavorative messe in campo dalla Foxconn in Cina e in Europa per sottolineare come, al di là delle somiglianze, occorra tenere presente sia i contesti socio-istituzionali sia la composizione della forza lavoro. E’ infatti a partire da questi due elementi che si evidenziano diverse forme di resistenza del lavoro vivo che hanno in parte indotto e in parte costretto la multinazionale ad adottare strategie alternative che potrebbero fare tendenza anche al di là dell’Europa centro-orientale.

PODCAST in pillole (57 min)

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Privacy Matters on My Phone

Slug: pmomp

Privacy Matters on My Phone

Percorso in 5 passi su come entrare in possesso del proprio smartphone dopo averlo comperato Unit hacklab

Domenica 27 Gennaio 2019 h 16.00 @Cox18

pmomp

L'obiettivo di questo progetto è di raccogliere e divulgare strumenti e conoscenze per utilizzare uno smartphone Android nel rispetto più ampio possibile della propria privacy. Tale progetto non ha uno scopo divulgativo riguardo la salvaguardia della privacy: il problema è ormai chiaro a tutti. Vuole invece essere di supporto a chi consapevolmente vuole proteggersi. In quest’ottica, il progetto è strutturato a livelli, dal più facile da perseguire ma con un alto livello di compromesso fino a un livello più difficile senza lasciare spazio a dubbi e compromissioni.

Vogliamo rompere la sacralità dell’utilizzo dello smartphone. La quale non viene oramai neanche più messa in discussione. Ricorderete quando si pensava a togliere la batteria prima di comunicazioni riservate, ora che non si possono più togliere non si mette neanche in discussione il motivo per cui si faceva. Siamo regrediti nel mettere in discussione l’oggetto. Il modo in cui ora accettiamo che faccia cose ha del sacrale.

L‘idea è che si debba essere liberi sul proprio dispostivo. Il telefono intelligente è un Pc e ci si possono mettere sopra le mani. Va anche ricordato che è molto più intimo di un Computer Personale, a maggior ragione vorremo che la fiducia sia simmetrica.

È importante anche ricordare che non ci sono alternative ad Android. Gli altri smartphone, anche detti telefonini intelligenti, o furby, sono solamente gli Apple iOS e i Windows.

Privacy Matters On my Phone è un percorso in forma ludica.

Aperto a tutti*.

a seguire G*rog di autofinanziamento

PODCAST in pillole (60 min)

PODCAST in extra pillole (40 min)

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Hack the System

Giovedì 6 dicembre

ore 21.00

@CSOA Cox18, via Conchetta 18, Milano

Presentazione di Hack the System numero 45 della rivista Zapruder, storie in movimento

zapruder45

La storia dell’hacking come lo conosciamo oggi ha origine negli anni ottanta e nei fenomeni controculturali che li attraversarono: di questa esperienza abbiamo tentato in questo numero di offrire una delle prime forme di narrazione corale disponibili nel contesto italiano (e non). Partiti con l’intenzione di affrontare la storia dell’hacking in una prospettiva globale, è diventata per noi dominante l’idea di affrontare la nascita e l’evoluzione dell’hacktivism, cioè del nesso delle pratiche hacker con l’attivismo e la militanza politica. Questo perché abbiamo preferito concentrarci su un percorso profondamente politico e peculiare del contesto italiano: nonostante la consapevolezza della non neutralità della tecnica, i movimenti italiani infatti riflettono da almeno tre decenni sull’uso sociale delle tecnologie digitali, dimostrando un particolare interesse per i nuovi media e per il loro uso ai fini di una comunicazione e una (contro)informazione libere e indipendenti. Nella costruzione del numero abbiamo seguito le reti dei protagonisti dell’hacking italiano e ci siamo avvicinati a coloro che, prima di noi, si erano interessati di queste storie. La linea di demarcazione tra gli uni e gli altri si è rivelata labile: per questo ci è impossibile distinguere con certezza quanto ci sia di emico (proveniente dall’interno) e quanto di etico (frutto di interpretazione) in questo numero. Hack the System è una monade, da qualsiasi spiraglio lo si osservi restituisce il tutto.

ne discutono i curatori Ilenia Rossini e Ivan Severi con Damiano Garofalo gruppo Ippolita Marco Philopat

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USA e Cina, la sfida per l’Intelligenza Artificiale

sabato 1 dicembre 2018

ore 17.30 @CSOA Cox18

USA e Cina, la sfida per l’Intelligenza Artificiale*

usacina

Nel 2017 le start-up cinesi che sviluppano intelligenza artificiale hanno ottenuto più finanziamenti di quelle americane. Da anni Pechino lavora e investe perché la nuovissima Cina sia in grado di diventare il primo paese per quanto riguarda lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale. Il prossimo scontro geopolitico-finanziario verterà sull’A/I.

App e software in grado di sviluppare l’«internet delle cose», modelli predittivi e sistemi di credito sociale su cui incombe la grande macchina del controllo sociale cinese.

con Simone Pieranni

PODCAST in pillole (49 min)

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Tecnologie del controllo Workshop di liberazione tecno-teatrale

domenica 11 novembre 2018

ore 16.30 @CSOA Cox18

Laboratorio: Delega cognitiva e gamificazione dell’esperienza online a cura del Gruppo Ippolita

Nel corso del workshop verrà propo:-sta una decostruzione critica delle interfacce web commerciali, facendo emergere gli elementi compositivi legati alla gamificazione dell’esperienza dell’utente. Inoltre verrà messa a fuoco la relazione che mente e cervello instaurano con i dispositivi digitali, ponendo l’attenzione sui vari meccanismi di delega che questi comportano sotto il profilo cognitivo. Il workshop verrà suddiviso secondo la seguente tripartizione: • Accenni di Gamificazione Introdurre gli elementi compositivi dell’interfaccia gamificata: competitività, classifiche, livelli, ricompensa/meccanismo premiale, accumulo. • Gamificazione delle interfacce Analisi e confronto critico di social, smartphone, ecc. con le interfacce dei giochi presentati in video. • Delega Cognitiva: emotiva e relazionale Comprensione dei meccanismi di delega agli strumenti tecnologici, dalla memoria ai bisogni relazionali.

Il laboratorio è per un massimo di 20 partecipanti. Per le iscrizioni scrivere a lost@inventati.org

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Laboratorio “Delega cognitiva e gamificazione dell’esperienza online”

domenica 11 novembre 2018

ore 16.30 @CSOA Cox18

Laboratorio: Delega cognitiva e gamificazione dell’esperienza online a cura del Gruppo Ippolita

iduanie

Nel corso del workshop verrà proposta una decostruzione critica delle interfacce web commerciali, facendo emergere gli elementi compositivi legati alla gamificazione dell’esperienza dell’utente. Inoltre verrà messa a fuoco la relazione che mente e cervello instaurano con i dispositivi digitali, ponendo l’attenzione sui vari meccanismi di delega che questi comportano sotto il profilo cognitivo. Il workshop verrà suddiviso secondo la seguente tripartizione: • Accenni di Gamificazione Introdurre gli elementi compositivi dell’interfaccia gamificata: competitività, classifiche, livelli, ricompensa/meccanismo premiale, accumulo. • Gamificazione delle interfacce Analisi e confronto critico di social, smartphone, ecc. con le interfacce dei giochi presentati in video. • Delega Cognitiva: emotiva e relazionale Comprensione dei meccanismi di delega agli strumenti tecnologici, dalla memoria ai bisogni relazionali.

Il laboratorio è per un massimo di 20 partecipanti. Per le iscrizioni scrivere a lost@inventati.org

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Tecnologie del controllo – Workshop di liberazione tecno-teatrale

domenica 28 ottobre 2018 ore 16.30 CSOA Cox18

Tecnologie del controllo Workshop di liberazione tecno-teatrale

Forse ai nostri giorni l’obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere. (M. Foucault)

dervisci

La società digitale della trasparenza radicale e della sorveglianza ci fa sentire più sicuri e interconnessi ma, allo stesso tempo, mette in discussione le identità e le sfere di libertà non soltanto dell’individuo, ma dell’intera collettività. Il social web dei servizi «gratuiti» si basa sul controllo e la manipolazione degli utenti, in particolare è l’idea di media sociale che definisce meglio i confini di uno spazio chiuso di manipolazione massiva, dove la performance è elemento imprescindibile. Indagheremo sulla differenza tra sicurezza e controllo e cercheremo di capire perché la caccia al like può generare al contempo ansia e piacere. Il workshop è strutturato in due momenti, uno teorico ed uno esperienziale: la condivisione di lessico e saperi accompagnano e sostengono la parte esercitativa. Infatti, mutuando alcune tecniche teatrali e di apprendimento cooperativo, intraprenderemo un percorso di consapevolezza digitale, alla ricerca del proprio personale modo di convivere con le macchine e abitare un ecosistema tecnico, in continua danza e mutazione verso forme di liberazione dei corpi e delle identità digitali.

a cura del Gruppo Ippolita

Info logistiche Tempo previsto: 3 ore Max partecipanti: 20 (è richiesto abbigliamento comodo)

Per le iscrizioni scrivere a lost@inventati.org

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LOST o del disequilibrio

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Premessa

Quelle che seguono sono alcune considerazioni nate dopo i primi due cicli di LOST. Non costituiscono una premessa agli incontri dei cicli successivi né, tanto meno, vogliono essere una sintesi dei precedenti. Si tratta di osservazioni intese ad arricchire le ipotesi iniziali del progetto, scaturite dal riascolto degli incontri svoltisi presso il CSOA Cox181.

L’attività scientifica consiste nell’ipotizzare determinati schemi interpretativi, pur con la consapevolezza che nessun modello potrà comprendere la materia del mondo. Ci si orienta quindi per approssimazioni successive e inevitabilmente capita che ci si sbagli, ma non per questo si deve ricominciare da capo né rinunciare del tutto.

Contemporaneamente anche la politica, intesa come attività volta a trasformare il mondo, necessita inevitabilmente di un modello interpretativo che, a differenza di quanto si poteva pensare ai tempi in cui la scienza aveva un assetto deterministico, sarà traballante e lacunoso.

Partendo da questi limiti (che sono innanzitutto di chi scrive) possiamo cercare di capire cosa sta avvenendo nel campo tecnico-scientifico considerando il ruolo degli attori, la storia precedente e facendo delle ipotesi -seppur timide- sulle possibili evoluzioni. Interesserà quindi la fenomenologia dell’impatto delle ‘nuove’ tecnologie (dove il digitale la fa da leone ma non è solo) ed anche la loro sostanza, sia materiale che organizzativa.

Interesserà sapere chi paga e chi guadagna con tutto ciò, essendo assai evidenti i grossi interessi in gioco, ma anche “cosa” e “come” si paga e si guadagna, inquantoché non è detto che la posta in gioco sia solamente economica e/o materiale.

Interesserà capire come accade che un meccanismo (tecnico o comunicativo) funzioni più di altri dal punto di vista della produzione di consenso e dove ciò possa portare, con particolare attenzione alla politica di cui si parlava prima2.
Inevitabilmente l’interrogativo arriva poi a come la politica (nell’accezione sopra detta) agisce su questo terreno. Ci sono sistemi che vanno costantemente alimentati dal punto di vista energetico, sistemi che una volta innescati si autoalimentano e sistemi in cui improvvisamente si determina un mutamento radicale degli equilibri, una trasformazione di stato non casuale ma che può dar luogo a sviluppi imprevisti. È inutile negare che è proprio quest’ultima eventualità a offrire le prospettive più interessanti in vista di un mutamento dello stato di cose vigenti.

È molto difficile sapere dove esattamente si è, ma porsi una domanda del genere è già qualcosa.

LOST e il convitato di pietra

In ogni esposizione è buona norma indicare il campo preso in considerazione e i suoi eventuali limiti. Vediamo quindi di dire subito di cosa il LOST non si è occupato, affinché si possa pensare di recuperare in futuro o decidere consapevolmente di lasciar perdere.

Fra tutte le scienze e le tecniche, LOST si è occupato prevalentemente del digitale, informatica, networking e applicazioni connesse. Indiscutibilmente si tratta del fenomeno oggi più appariscente e, probabilmente, dotato del maggiore impatto sulle nostre vite. Ciò non toglie che sia esso stesso figlio di alcune trasformazioni tecnologiche nel campo della microfisica e …

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